Paesi europei e insediamenti israeliani oltre i confini del 1967 — Implicazioni in materia di sicurezza sociale, fiscalità e altri trattati
Gli olim provenienti da diversi Paesi europei dovrebbero essere informati che, a seconda del Paese da cui hanno fatto l’Aliyah, potrebbero esserci implicazioni finanziarie che influenzano la tassazione e i pagamenti delle prestazioni di previdenza sociale (dal Paese d’origine), in base al luogo in cui scelgono di vivere in Israele.
È importante informarsi e fare le dovute ricerche per comprendere lo status politico della comunità in cui si sceglie di risiedere.
Ad esempio, un residente del Regno Unito registrato come abitante in Giudea e Samaria non è considerato dal governo britannico come “residente in Israele” e, di conseguenza, non riceverà i pagamenti dell’assicurazione nazionale (National Insurance) o delle prestazioni di sicurezza sociale.
Risoluzione 2334 delle Nazioni Unite
La risoluzione afferma che la creazione di insediamenti da parte di Israele nei “territori occupati della Cisgiordania” dal 1967, conosciuti anche come “oltre la Linea Verde”, inclusi alcune parti di Gerusalemme e le Alture del Golan, non ha alcuna validità legale né riconoscimento diplomatico.
Si noti che in Israele, gli insediamenti sono chiamati Yishuvim (comunità) o città e paesi, ecc. Inoltre, la Cisgiordania è ufficialmente denominata Giudea e Samaria e non è considerata territorio occupato.
Il Consiglio Europeo per le Relazioni Estere (European Council on Foreign Relations) ha creato un Differentiation Tracker, uno strumento che elenca i vari accordi bilaterali tra Israele e diversi Paesi europei. Inoltre, specifica quali aree in Israele sono considerate idonee o escluse da tali accordi, e se sono conformi o meno alla Risoluzione 2334 delle Nazioni Unite.
Non esiste una regola unica a livello dell’Unione Europea (“2334 rule”) che sospenda automaticamente benefici o accordi. Tuttavia, diversi governi europei hanno dichiarato ufficialmente che i loro trattati bilaterali con Israele (inclusi quelli sulla sicurezza sociale e sulla doppia imposizione fiscale) non si applicano agli insediamenti israeliani situati in Giudea e Samaria (Cisgiordania), Gerusalemme Est e spesso anche nelle Alture del Golan.
In pratica, ciò può significare l’assenza di coordinamento dei diritti previdenziali e nessuna agevolazione fiscale basata sui trattati per i propri cittadini che si trasferiscono in queste aree — anche se alcune pensioni statali di base possono comunque essere erogate secondo la legislazione nazionale interna del Paese d’origine.
Di seguito abbiamo riassunto le decisioni rilevanti per i principali Paesi che seguiamo, riguardo a tassazione e prestazioni di sicurezza sociale.
Raccomandiamo di utilizzare il link sopra per consultare dettagli più approfonditi e verificare le informazioni relative al vostro Paese specifico, se non è incluso nell’elenco.
Vi invitiamo a consultare il nostro Helpdesk se avete bisogno di ulteriori indicazioni o di un riferimento a un consulente fiscale o legale competente, specializzato nelle normative del Paese da cui avete fatto Aliyah.
Paesi che hanno dichiarato esplicitamente che i loro trattati bilaterali non si applicano agli insediamenti/territori controllati da Israele dal 1967
Questi governi hanno dichiarato ufficialmente che i loro trattati con Israele (sicurezza sociale, fiscali e altri accordi) si applicano solo all’interno dei confini di Israele precedenti al 1967.
- Austria – I trattati su sicurezza sociale e fiscalità si applicano solo all’Israele propriamente detto
- Belgio – I residenti o le aziende negli insediamenti non possono usufruire dei benefici dei trattati bilaterali (ad es. fiscali)
- Danimarca – Conferma che i trattati fiscali e di sicurezza sociale non si estendono agli insediamenti
- Irlanda – Gli accordi bilaterali con Israele escludono esplicitamente i territori occupati
- Svizzera – I trattati svizzeri non si estendono oltre i confini del 1967
Effetto pratico: i cittadini di questi Paesi che si trasferiscono in un insediamento possono perdere la coordinazione dei diritti di sicurezza sociale basata sui trattati (esportazione/aggregazione dei benefici) e perdere le agevolazioni previste dai trattati di doppia imposizione (DTA), con il rischio di doppia tassazione.
Paesi con chiara differenziazione nella pratica
Questi Paesi applicano una “differenziazione” in stile UE — escludendo gli insediamenti dalle preferenze commerciali, dai finanziamenti per la ricerca, dagli appalti pubblici o da altri rapporti ufficiali.
Pur non avendo un divieto formale e pubblico di applicare i trattati fiscali o di sicurezza sociale ai residenti degli insediamenti, le autorità trattano gli insediamenti come esterni a Israele in molti contesti.
- Germania – Distingue esplicitamente Israele dai territori occupati nella politica ufficiale; la copertura dei trattati per i residenti degli insediamenti può essere contestata.
- Regno Unito – Esclude le merci degli insediamenti dalle preferenze tariffarie/commerciali e avverte cittadini e aziende; la copertura dei trattati e della sicurezza sociale per i residenti degli insediamenti non è garantita.
Effetto pratico: i cittadini possono incontrare incertezze o il rifiuto dei benefici previsti dai trattati se risiedono in un insediamento; le decisioni vengono prese caso per caso
Paesi con controversie documentate o restrizioni parziali
Paesi Bassi – In passato le autorità olandesi hanno limitato alcuni pagamenti pensionistici ai residenti negli insediamenti della Cisgiordania; i casi vengono gestiti individualmente da SVB/Belastingdienst.
Paesi con posizioni ambigue
Questi Paesi sono elencati nei differentiation tracker UE/ECFR, ma non è stata trovata alcuna dichiarazione pubblica chiara che escluda completamente gli insediamenti dall’applicazione dei trattati bilaterali.
- Portogallo – Segnalato per revisione; non è stato trovato un divieto pubblico esplicito.
- Spagna – Segnalato per revisione; condanna coerente degli insediamenti, ma nessuna dichiarazione chiara di esclusione dai trattati.
Effetto pratico: possibile incertezza sulla copertura dei trattati se si risiede in un insediamento; è necessario verificare direttamente con le autorità nazionali di sicurezza sociale e fiscali.
Paese con implicazioni fiscali/deduzioni correlate
Norvegia – Ha terminato le detrazioni fiscali per le donazioni a organizzazioni che sostengono gli insediamenti. Pur non riguardando direttamente le prestazioni di sicurezza sociale, mostra le conseguenze finanziarie/fiscali legate alle attività negli insediamenti.
Riepilogo generale per i Paesi rilevanti che seguiamo
- Applicazione più restrittiva / chiara non applicazione: Austria, Irlanda, Francia, Belgio, Svizzera, Danimarca
- Differenziazione con impatto pratico: Germania, Regno Unito
- Questioni specifiche già riscontrate: Paesi Bassi
- Posizione incerta / confermare caso per caso: Portogallo, Spagna
- Altre implicazioni finanziarie: Norvegia (donazioni)
Per un individuo che si trasferisce in un insediamento, i principali rischi sono:
- Potenziale perdita dei benefici dei trattati di sicurezza sociale (aggregazione delle pensioni, copertura sanitaria, esportazione dei benefici)
- Perdita della protezione prevista dai trattati di doppia imposizione (rischio di doppia tassazione)
- Altre conseguenze finanziarie/fiscali (commercio, donazioni, restrizioni sugli investimenti)
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